Home > Guida > Asset migliori su cui investire in opzioni binarie

Asset migliori su cui investire in opzioni binarie

Quali sono gli asset migliori su cui investire in opzioni binarie? La domanda è del tutto logica se si pensa al funzionamento del trading binario, il quale si basa appunto sulla scommessa relativa all’andamento di un determinato titolo (asset).

Quali sono i migliori asset su cui investire in opzioni binarie

Per poter rendere proficuo il proprio investimento, occorre quindi capire cosa sia un asset e come esso vada maneggiato per poter ricavare un guadagno in sede di trading binario.

Cos’è precisamente un asset?

Asset significa attività, ma una traduzione di questo tipo non serve in effetti quasi a nulla se si vuole cercare di capire meglio la questione. La definizione accettata solitamente dagli addetti ai lavori è la seguente: la specifica tipologia di opzione binaria su cui il trader decide di investire, ovvero puntare i suoi soldi.
Naturalmente esistono differenti tipi di asset, i quali possono essere distinti in base al mercato di riferimento: tra i più comuni vanno comunque ricordati le azioni, le commodity (ovvero i beni primari), gli indici azionari (il più famoso è il NASDAQ) e infine le coppie di valute.

Il miglior asset in assoluto è quello EUR/USD

La domanda su quali siano gli asset migliori su cui investire in opzioni binarie, ha un indiscusso vincitore: la coppia EUR/USD. Il motivo è dato dal fatto che essa rappresenta la coppia di valute più volatile, una caratteristica derivante dalle innumerevoli variazioni fatte registrare dal tasso di cambio tra euro e dollaro nel corso della giornata. Un andamento il quale permette ai trader più accorti di ritagliarsi le occasioni in grado di remunerare il loro investimento.

Altri asset da prendere in considerazione

Quali sono gli altri asset migliori su cui investire in opzioni binarie? Oltre alla coppia formata da euro e dollaro statunitense, andrebbero attentamente prese in considerazione le seguenti coppie:
1) USD/JPY (ovvero dollaro statunitense e yen giapponese;
2) GBP/USD (ovvero pound britannico e dollaro statunitense);
3) UDS/CHF (ovvero dollaro statunitense e franco svizzero.

Sarebbe poi il caso di tenere in considerazione altre coppie di valute estremamente vantaggiose, associate alle materie prime. Esse sono:

  • la coppia AUD / USD (Dollaro Australiano / Dollaro USA) associata all’oro;
  • la coppia USD / CAD (Dollaro USA / Dollaro Canadese) associata al petrolio.
  • la coppia NZD / USD (Dollaro Neo Zelandese / Dollaro USA) associata anch’essa all’oro.

Un punto fondamentale per preservare il proprio investimento

Una volta che il trader abbia scelto l’asset reputato più promettente e vantaggioso, deve però mettere in campo la strategia più indicata per poterlo sfruttare appieno. Un punto assolutamente fondamentale in tal senso è quello teso ad individuare i momenti in cui il mercato mostra la maggiore volatilità, ovvero le condizioni migliori per mettere a frutto la propria scommessa.

Anche la liquidità è molto importante

Altra condizione ottimale per chi deve investire in trading binario, oltre alla volatilità, è la liquidità del mercato, ovvero la presenza di un gran numero di soggetti che acquistano e vendono, andando di conseguenza a movimentare grandi masse di denaro. Quando le due condizioni, volatilità e liquidità, vanno a saldarsi, si formano situazioni di mercato in cui l’occasione per il trader accorto è all’ordine del giorno e nel quale diventa importante stabilire quali siano gli asset migliori su cui investire in opzioni binarie.

Anche la scelta del giusto mercato è importante

Non va infine sottovalutato un altro fattore molto importante, ovvero la scelta del mercato su cui va condotto il proprio investimento. Un classico mercato di tipo di tipo volatile è ad esempio il Forex, il quale è considerato adatto agli investimenti a breve termine, ovvero per operazioni come le opzioni binarie a 60 secondi, oppure a a 2 e 5 minuti. Nel caso del mercato azionario, sarebbe invece preferibile operare investimenti con scadenze meno ravvicinate, a partire da quelle giornaliere.

Articoli interessanti

Top