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Indice VIX di volatilità: guida e come si usa

I mercati, come è ormai risaputo, sono volatili per definizione. Ma come si può misurare questa caratteristica? Se la volatilità serve per esprimere la forza con cui avvengono i mutamenti di prezzo in un determinato mercato, in un dato momento, servirà appunto uno strumento in grado di indicare la loro forza.
Tra i vari indici di volatilità, il più noto è senza alcun dubbio l’indice VIX, ovvero il Volatility Index, nome con cui è conosciuto quello che in effetti si chiama Chicago Board Options Exchange Volatility Index.

L'indice VIX di volatilità

Proprio il nome per esteso riesce a dare una prima idea di cosa si tratti e perché sia necessario scoprire un dato ritenuto fondamentale da un gran numero di investitori e trader, al fine di acquistare azioni o fare trading online.

Cos’è un indice e cosa la volatilità

Con il termine di “indice” si intende un numero tale da esprimere compiutamente una variazione nell’intensità di un fenomeno in una determinata circostanza. Se si prende come riferimento il campo finanziario,  gli indici di prezzo sono preziosi al fine di indicare il livello di determinati prezzi in una ben precisa area geografica. Gli indici si rivelano molto importanti anche perché vanno a basarsi sui dati prodotti proprio nel momento in cui essi si manifestano. Va infatti sottolineato come nel campo finanziario sia fondamentale la statistica, ovvero la lettura dei dati e la loro associazione ad un contesto temporale.
La “volatilità”, a sua volta, serve per esprimere una variazione percentuale del prezzo di uno strumento finanziario in un determinato periodo. Più la frequenza e la forza delle variazioni sono alte, più forte sarà la volatilità.

L’indice VIX di volatilità

L’indice VIX di volatilità è stato introdotto nel 1983 ad opera del Chicago Board Options Exchange, ovvero il più grande mercato mondiale di opzioni binarie. In questi 33 anni ha continuato a perseguire un obiettivo ben preciso, la misurazione della volatilità implicita del prezzo delle opzioni. In pratica serve a misurare il prezzo che gli operatori di mercato hanno deciso di pagare per mezzo delle contrattazioni al fine di poter acquistare opzioni incluse nell’indice S&P 500.
Cosa vuol dire questo? Che l’indice VIX di volatilità non rappresenta un indice sulla volatilità in generale, ma punta il suo obiettivo su un determinato mercato, quello espresso dalla borsa statunitense.

Qual’è l’importanza dell’indice VIX di volatilità?

A questo punto, in molti si saranno chiesti in cosa risieda esattamente l’importanza dell’indice VIX di volatilità. La risposta sta nel fatto che le opzioni binarie sono uno strumento derivato il quale va a basarsi su un sottostante. Quindi, nel caso in cui gli investitori abbiano fiducia sull’opzione, ne consegue lo stesso grado di confidenza, o quasi, anche sul sottostante. Nel caso in cui si verifichino acquisti sulle opzioni dello Standard & Poor’s 500, ci si può aspettare come logico corollario un risultato positivo per il suo sottostante, ovvero l’indice S&P 500.

Un concetto importante: la volatilità attesa

Va anche sottolineato come la volatilità possa fare riferimento sia al passato che al futuro, ma soltanto il secondo interessi agli investitori.
L’indice VIX di volatilità, in effetti prende in considerazione fattori tecnici, ai quali oltre al presente concorrono dati storici tali da fornire una visione sull’impatto della volatilità di un indice in determinate situazioni. Da un punto di vista tecnico, si tratta di stime implicite tali da riverberarsi anche sul grado di volatilità attesa. In pratica la volatilità attesa viene ottenuta applicando i dati storici sulla volatilità a quelli attuali.  L’indice VIX è proprio un misuratore della volatilità attesa dell’indice S&P500.

Come va interpretato l’indice VIX

Non resta quindi che vedere come va interpretato l’indice VIX di volatilità:

  • quando è uguale o inferiore a 20 indica una situazione prevalentemente rialzista;
  • ponendosi nell’intervallo tra 20 e 40 va a indicare una fase contrastata, ma non sicuramente ribassista;
  • attestandosi su una quota superiore a 40 indica una situazione estremamente volatile, ma con forti tensioni al ribasso.

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