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Ritracciamenti di Fibonacci: come usarli per le opzioni binarie

Il trading binario comporta l’utilizzo di una lunga serie di strumenti tecnici, grazie ai quali non solo possono aumentare le possibilità di guadagnare sul proprio investimento, ma anche di ridurre i rischi di vederlo vanificato.
Tra i più utilizzati in assoluto ci sono anche i ritracciamenti di Fibonacci, considerati da molti trader e addetti ai lavori lo strumento più efficace dell’analisi tecnica, rivelandosi estremamente utile al fine di prevedere l’andamento dei prezzi.

Ritracciamenti di Fibonacci

Pochi altri mezzi di analisi tecnica sono in grado di vantare la diffusione, l’efficienza e la praticità dei ritracciamenti di Fibonacci, ragione che ne fa un mezzo necessario nel bagaglio conoscitivo di ogni trader, per operare sul Forex e sugli altri mercati finanziari.

Leonardo Pisano, detto il Fibonacci: chi era?

Leonardo Pisano, detto il Fibonacci, è stato uno dei maggiori matematici di ogni tempo. Tra i suoi tanti lasciti, va annoverata anche la sequenza “magica” dei numeri in cui ognuno di essi, a partire dal terzo (1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89, 144…) è pari alla somma dei due che lo precedono.  La sequenza è detta magica in quanto sulla base di analisi empiriche è stato dimostrato come essa si presenti in natura sotto diverse forme, come ad esempio nella disposizione dei semi di girasole, nelle spirali delle conchiglie, nelle pigne degli abeti, nei cristalli di neve, o nella volta celeste.
In particolare, il matematico pisano partì dallo studio della proliferazione dei conigli per trovare, nel 1200, questa legge matematica.

I ritracciamenti di Fibonacci: cosa sono?

I ritracciamenti di Fibonacci rappresentano una delle innumerevoli applicazioni della successione di numeri scoperta dal celebre matematico toscano. La successione di Fibonacci ha fatto da base ad un incredibile numero di applicazioni nei più svariati ambiti, tra i quali non poteva mancare l’analisi tecnica del trading binario.
Essi, infatti, non sono altro che valori percentuali (23.6, 38.2, 50, 61.8, 100) derivanti dal rapporto costante tra particolari abbinamenti dei numeri i quali rientrano nella successione. In particolare, è stato provato che tali livelli percentuali costituiscono veri e propri riferimenti preziosi al fine di comprendere l’andamento dei prezzi nei mercati finanziari. Come succede in tutti i casi in cui la matematica viene applicata alla realtà, le vere ragioni che si celano dietro alla associazione dei numeri di Fibonacci ai livelli di prezzo di un qualsiasi asset sono ancora avvolte dal mistero o quasi. Resta però una realtà incontrovertibile: i ritracciamenti di Fibonacci funzionano rappresentando uno strumento di riferimento per l’analisi tecnica e il trading sul Forex.

Ritracciamenti di Fibonacci: quali sono?

La prima cosa da fare, è ricapitolare quali siano i ritracciamenti di Fibonacci, esprimendoli per comodità senza il simbolo percentuale: 23.6, 38.2, 50, 61.8, 100. In alcuni casi viene anche aggiunto il livello di 76.4, giudicato però scarsamente importante.
Nella sua successione, in realtà Fibonacci non ci fornisce i livelli di 50 e 100, i quali vengono aggiunti agli altri come elementi funzionali di analisi della forza di un trend. I ritracciamenti di Fibonacci, infatti, devono essere disegnati partendo da un trend dominante.

Ritracciamenti di Fibonacci: come funzionano?

Una volta che sia stato individuato il trend dominante e disegnati in conseguenza di ciò i ritracciamenti di Fibonacci, il risultato che ne deriva sono i livelli di prezzo associati a ciascun ritracciamento, pronti a loro volta a rappresentare supporti e resistenze da proiettare sull’andamento futuro.
Il ritracciamento del trend dominante vede infatti nei livelli di Fibonacci degli indicatori in grado di determinarne la forza:

  • ritracciamento a 23.6: in pratica quasi tutti i ritracciamenti vanno a toccare questo livello, il cui attraversamento corrisponde alla presenza di una forza crescente del contro-trend;
  • ritracciamento a 38.2: è visto come un obiettivo tale da seguire il superamento di quello precedente, e di grande rilevanza in vista di un proseguimento del contro-trend;
  • ritracciamento a 50: è un riferimento introdotto dall’analisi tecnica, considerato spesso dal mercato;
  • ritracciamento a 61.8: si tratta del livello raggiunto dai contro-trend sostenuti del mercato, risultato abbastanza logico della forza che ha già permesso il superamento dei livelli precedenti.

Ognuno di questi ritracciamenti di Fibonacci è chiamato a costituire anche un importante livello di supporto o resistenza, ove si verifichi un trend dominante rialzista o ribassista, tale da provocare un “effetto calamita” rispetto al prezzo.

Come fare trading coi ritracciamenti di Fibonacci?

In pratica fare trading binario con i ritracciamenti di Fibonacci significa attendersi il raggiungimento del prossimo livello target una volta che sia stato abbattuto il precedente. Per farlo occorre aprire posizioni negli intervalli che separano ciascun ritracciamento.

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